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Il Consiglio Superiore della Magistratura è l’organo di autogoverno dei magistrati. Essendo la magistratura un potere indipendente dagli altri poteri dello Stato (Governo e Parlamento) è quello che decide tutto sui magistrati: incarichi, trasferimenti, sanzioni. Per garantirgli l’indipendenza è presieduto formalmente dal Presidente della Repubblica, ma il vero presidente è il suo vice, ed è formato da membri eletti per un terzo dal Parlamento e per due terzi dai magistrati stessi.

Il Consiglio è un organo di rilevanza costituzione ma non un organo costituzionale supremo come lo sono Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica.

Ovviamente come tutti gli organismi dello Stato il Consiglio ha un bilancio, assai sostanzioso (circa 40 milioni di euro nel 2015), che per altro dal 1997 non sottopone più al giudizio della Corte dei Conti. Siccome gli organi costituzionali supremi ne sono esentati loro hanno autonomamente deciso di avere lo stesso rango anche se così non è!

Come scrive Anna Maria Greco su “Il Giornale”, “sulla trasparenza delle sue spese l'organo di autogoverno della magistratura non sopporta intromissioni e si sottrae al controllo della Corte dei conti. Ha fatto ricorso alla Consulta per respingere le pressioni dei magistrati contabili che vorrebbero verificare il rendiconto dei soldi pubblici.”

Sempre secondo la Greco mentre gli organi costituzionali sono costretti dalla pressione dell’opinione pubblica a tagliare, il Consiglio pare che per il 2016 abbia previsto quasi un raddoppio delle spese, da 40 milioni a 70 milioni. “Pare che l'impennata si debba anche alla previsione di trasferirsi da piazza Indipendenza alla magnifica Villa Lubin, al centro del parco di Villa Borghese. Finora era sede di lusso del Cnel, abolito dal Parlamento. Evidentemente al Csm fa gola, non basta lo storico Palazzo de' Marescialli, con le due palazzine moderne accorpate ed è già stato commissionato uno studio di fattibilità.”

Ora la Corte dei Conti in gennaio ha ingiunto al Consiglio Superiore di depositare i conti e per tutta risposta il Consiglio ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale: così sarà quest’ultima a decidere: ma io sento già odore di bruciato! Si è mai visto che dei Giudici diano torto ad altri Giudici? Si, nei “Paesi normali”!. Ma il nostro è tutt’altro che un Paese normale!

Personalmente giudico vergognoso ed inqualificabile che il Consiglio Superiore della Magistratura rifiuti il controllo dei suoi conti! Ciò può soltanto significare che hanno qualche cosa da nascondere!

Una magistratura seria avrebbe il dovere morale di essere la prima a pretendere che la propria gestione sia “una casa di vetro” ed a permettere ai magistrati contabili (che certo farebbero solo il loro dovere) di verificare come spendono i soldi degli Italiani consentendo di conseguenza anche agli Italiani di saperlo.

Se c’è una cosa che non ho mai sopportato quando facevo parte di Idv è la difesa castale che Di Pietro ha sempre fatto della Magistratura. Pensate che anche in questioni come il blocco della rivalutazione degli stipendi pubblici: Di Pietro ci ha sempre costretto a presentare emendamenti dove si chiedeva di escludere i magistrati dal blocco. Ma perché? Per quale motivi tutti gli impiegati pubblici si e loro no! Incomprensibile se non in una difesa a priori di una casta!

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