L'11 settembre 2009, a quasi due anni dall'emanazione della legge, il Consiglio di Stato, con parere definitivo n. 05529/2009, ha approvato lo Schema di regolamento attuativo della legge 24 dicembre 2007, n. 244 per la corresponsione dell’indennizzo a favore dei soggetti affetti da sindrome da talidomide.

Ora siamo davvero vicini al risultato dopo 50 anni di attesa. Ve ne allego il testo. Naturalmente non molliamo la presa. Mi piace ricordare che la legge fu inserita nella Finanziaria 2008 con un mio emendamento (http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=68&Itemid=1)

Numero 05529/2009 e data 11/09/2009
REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Normativa per gli Atti Consultivi
Adunanza di Sezione del 27 agosto 2009
NUMERO AFFARE 01942/2009
OGGETTO:
Ministero lavoro, salute e politiche sociali;
Schema di regolamento attuativo della legge 24 dicembre 2007, n. 244 per la corresponsione dell’indennizzo a favore dei soggetti affetti da sindrome da talidomide.
LA SEZIONE
Vista la relazione prot. N. 0017170-P dell’11 maggio 2009, con la quale il Ministero lavoro, salute e politiche sociali ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento indicato in oggetto;
Visto il proprio parere interlocutorio reso nell’adunanza dell’8 giugno 2009 e la nota di adempimento dell’Amministrazione pervenuta il 10 agosto 2009;
Esaminati gli atti e udito il relatore ed estensore Cons. Giuseppe Roxas;
Premesso:
Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali riferisce che, con lo schema di d.m. sottoposto al parere, si propone di dare attuazione al disposto dell’articolo 2, comma 363, della legge 26 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), come modificato ed integrato dall’articolo 31 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14.
La prima disposizione legislativa richiamata recita testualmente: “L’indennizzo di cui all’art. 1 della legge 29 ottobre 2005, n. 229, è riconosciuto, altresì, ai soggetti affetti da sindrome di talidomide, determinata dalla somministrazione dell’omonimo farmaco, nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della macromelia”.
L’articolo 31 del decreto-legge citato nel testo risultante dalla legge di conversione, all’articolo 1-bis, richiama il testo dell’articolo 2, comma 363, della legge n. 244 e sostituisce il termine “macromelia” ivi contenuto con “micromelia” rimediando in tal modo ad un errore materiale e, al comma 1-ter, stabilisce che “con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali sono individuate le modalità di corresponsione dell’indennizzo di cui al comma 1-bis”.
L’Amministrazione riferente ha pertanto predisposto per il parere uno schema, facendo presente di aver fatto ricorso alla forma del regolamento ministeriale, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge n. 400 del 1988, dal momento che tale disciplina delinea un procedimento amministrativo nel quale si collocano posizioni di diritto e di interesse da tutelare, analogamente a quanto operato per i soggetti talassemici, emofiliaci ed emotrasfusi occasionali o interessati da altre emoglobinopatie e da anemie ereditarie, di cui alla legge 29 novembre 2007, n. 222 e 24 dicembre 2007, n. 244.
Lo schema ha formato oggetto di esame da parte della Sezione, nell’adunanza dell’8 giugno 2009, che nel proprio parere, ha formulato talune considerazioni ed osservazioni a seguito delle quali l’Amministrazione ha emendato il testo originariamente trasmesso, che si compone ora di quattro articoli e specificamente:
- l’articolo 1 dello schema di decreto definisce la natura, la misura, la decorrenza, le modalità di corresponsione e i destinatari dell’indennizzo in argomento;
- l’articolo 2 disciplina il procedimento a domanda per la corresponsione dell’indennizzo e, nell’ambito di tale procedimento, prevede l’espressione di un giudizio sanitario sul nesso di causalità tra la somministrazione del farmaco in gravidanza e le lesioni o l’infermità da cui è derivato il decesso del soggetto. Tale giudizio è affidato alla competenza delle Commissioni medico ospedaliere di cui all’articolo 165 del T.U. approvato con d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092, le quali si esprimono anche sulla classificazione delle infermità o delle lesioni riconosciute sulla base della Tabella A annessa al T.U. approvato con d.P.R. 30 dicembre 1981, n. 834;
- l’articolo 4 contempla l’ipotesi di aggravamento delle infermità o delle lesioni assegnando il termine di 6 mesi all’interessato per produrre la relativa domanda alla quale segue un procedimento analogo a quello disciplinato dall’articolo 2;
l’articolo 5, infine, reca la copertura finanziaria del decreto e l’entrata in vigore dello stesso, anticipata al giorno successivo alla sua pubblicazione.
Considerato:
In ordine all’articolo 1 del regolamento, che non si limita ad una mera estensione dell’indennizzo previsto dall’articolo 1 della legge n. 229 del 2005, introducendo modalità e criteri di corresponsione del beneficio e che è stato riprodotto verbatim nel testo trasmesso, la Sezione ha già avuto modo, in sede di parere interlocutorio, di condividere quanto operato dall’Amministrazione che ha conferito all’espressione “l’indennizzo di cui all’art. 1 della legge 29 ottobre 2005, n. 229 è riconosciuto altresì ai soggetti….” il significato di attribuire ai nuovi soggetti chiamati a beneficiare l’indennizzo in questione come disciplinato dall’art. 1 della citata legge (comprendendo perciò la corresponsione per metà al soggetto danneggiato e per metà ai congiunti dell’importo attribuito).
Quanto alla osservazione relativa alla necessità di evitare dubbi che il rinvio ad istruzioni amministrative potesse riguardare profili o elementi del procedimento che dovrebbero formare oggetto di disciplina regolamentare, anche ad evitare la possibilità di limitazioni o adempimenti documentali particolarmente onerosi a carico degli interessati, il nuovo testo dell’articolo 2 dello schema precisa ora gli elementi da esporre nella domanda e la documentazione amministrativa essenziale da allegare, rinviando alla circolare ministeriale le sole linee guida concernenti la documentazione sanitaria.
Conformemente a quanto osservato dalla Sezione, è stato inoltre espunta dal testo la previsione di un ricorso gerarchico improprio al Ministro, precedentemente recata dall’articolo 5 dello schema originario.
Infine, per quanto riguarda le osservazioni concernenti la copertura finanziaria, l’Amministrazione ha acquisito il parere del Ministero dell’economia e delle finanze, recependo, nell’articolo 5 dello schema, l’appropriata formulazione suggerita dal predetto Ministero.
Tenuto conto di quanto sopra, la Sezione esprime pertanto parere favorevole al testo emendato, raccomandandone una accurata rilettura per assicurare la conformità alla nota circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri 2 maggio 2001, n. 171.26/10888/9.92 (in supplemento ordinario della G.U. 3 maggio 2001, n. 101).
P.Q.M.
Esprime parere favorevole.

L'ESTENSORE
IL PRESIDENTE
Giuseppe Roxas
Giancarlo Coraggio

IL SEGRETARIO

Commenti   

#10 giodelma 2009-10-24 01:44
Ciao a tutti amici. Un grande risultato per tutti noi. Felice del risultato e nello stesso tempo pensi a tutto ciò che poteva essere la vita di ognuno di noi e non lo è stata. Grazie On. Borghesi. Giovanni Del Mastro, nato l'11 maggio 1961 - focomelico al 100% agli arti superiori. e-mail: --- cell. 338/8268243.
#9 hansjonas 2009-10-22 18:37
condivido appieno ,marquardi.il nostro essere focomelici a causa del talidomide,è una tragedia che si rinnova a ogni stagione della nostra esistenza.Un dramma che ha propagato i suoi micidiali effetti anche sui nostri cari(personalmente imputo la morte di crepacuore di mio padre a quelle carogne -per non scrivere altro-di legali della smit di torino,presso cui quando ero ragazzo,ci recammo).Niente e nessuno potra' restituirci cio' che ci han tolto:una vita dignitosa.Tante privazioni,rinunce,sberleffi alla nostra dignità umana.Il fatto che a distanza di molti lustri ci riconoscano come vittime,è un piccolo passo in avanti.Ma non basta ancora.Perchè i danni,le sofferenze,come tu metti giustamente in luce,sono stati immani
#8 marquardi 2009-10-22 14:49
Innanzitutto ringrazio per l'impegno a portare avanti questa lotta per il riconoscimento della nostra patologia "insabbiata".

Sono felice anche se il riconoscimento pecuniario non mi ridarà la vita che mi hanno rubato. Mi gratifica di più non essere più un fenomeno della natura per cause inspiegabili.
Le cause ci sono sempre state, ed ora lo sanno tutti.

Un altra considerazione, però, mi frulla nel cervello.
L'indennizzo sarà erogato in forma proporzionata. Decideranno le commissioni mediche. Decideranno cosa? Nato senza gambe e braccia 4.000 euro. Ah, ti manca solo mezza gamba? 200 euro e ringrazia per l'assegno mensile.

Siamo in 150, alcuni dicono di più.. altri di meno, e verremo catalogati in 20 regioni diverse secondo tabelle INPS (credo o per favore smentitemi).

Le stesse tabelle che assegnano 2 punti per una falange, 5 punti per l'intero dito e via di seguito (improvviso).

Qui ripeto: CHI ci ridarà la vita che non abbiamo avuto? Gli aiuti dati in altri paesi (ausili, supporto psicologico, aiuti alle famiglie) e a noi negati?
Le professioni che non abbiamo potuto intraprendere, le famiglie che non tutti han potuto costruirsi? I figli non avuti, l'isolamento, la vergogna, gli sguardi di pietà?

Sono felice, ma anche davvero triste.
#7 Pansera 2009-10-11 18:23
Nato il 16 Marzo 1965 focomelico (mancanza arto inferiore dx con deformità gravi all'arto sx)vorrei sapere la procedura di richiesta per il risarcimento in base al decreto. Ringrazio anticipatamente e tanti auguri a tutti
#6 hansjonas 2009-10-08 20:25
ps:un invito a tutti coloro che versano nella condizione di essere vittime della talidomide:Perchè non apriamo un gruppo su facebook per tenerci aggiornati e scambiare le nostre esperienze?
#5 hansjonas 2009-10-08 20:21
gentile onorevole,potrebbe dire a me,focomelico,e ad altri che si trovano in analoghe circostanze,QUALE sarà l'ulteriore iter normativo e quali tempi tecnici dovremo aspettare perchè sto benedetto indennizzo si materializzi concretamente.Le chiedo questo,perchè ho dovuto aspettare 45 anni per avere giustizia-nel frattempo mio padre è morto di crepacuore andando perfino in germania,al fine di ottenere l'indennizo,senza esito naturalmente-in virtu' anche del suo lodevole emendamento.Spero che non debba attendere altri 50 anni....nel frattempo potrei morire anch'io!Sa com'è,caro onorevole,di questi tempi i politici(non tutti,per carità)reperiscono immediatamamente risorse finanziarie da impiegare nell'organizzazione di costosi cerimoniali e festini(come riportano le cronache)che li vedono coinvolti.Non vorrei che dopo ben 50 anni che viene riconosciuto un sacrosanto nostro diritto ne passassero altrettanti perchè lo stesso trovi soddisfazione.Al di là dei miei timori,le chiedo:com'è possibile che la finanziaria del 2008 allochi le risorse per i risarcimenti ai focomelici e dopo un anno il ministro sacconi si degna-se vero-di firmare il decreto?burocrazia o cosa?
#4 joon 2009-10-07 02:26
Legge equa????!

Purtroppo faccio parte di quella categoria di persone,(focomelico causa somministrazione farmaco con talidomide durante gravidanza...),però, a quanto pare da questa legge,ho la "colpa" di essere nato nel 1968!!!

Non essere riconosciuto per una questione di data di nascita mi pare VERGOGNOSO,insomma prima il,chiamiamolo "destino",ora è lo stato a darmi un ulterire schiaffo??!!!
Se potete aiutatemi indicandomi come muovermi

Grazie!!!
#3 Glissando 2009-09-21 21:00
Finalmente dopo 50 anni qualcosa di "concreto" per i sopravissuti al TALIDOMIDE,abbandonati da tutte le istituzioni e dalla politica sia di destra che di sinistra e centro ma, conoscendo il ns bel paese la paura che ci sia sempre l'inghippo o inciucio dietro l'angolo crederò a questo quando ci verrà detto in concreto di come accedervi inoltre crederò quando li avrò sul ccb.Un ringraziamento a lei on Borghesi per il suo coraggio e lealtà verso chi ha e sofre tutt'ora questa maledetta disgrazia sulla propia pelle.Glissando.
#2 antony 2009-09-21 12:07
finalmente qualcosa di buono
"grazie a Dio esistono ancora parlamentari di tutto rispetto
come l'amico Borhesi"
ma sarebbe bello sapere con parole "povere povere"come e cosa deve fare un thalidomitico per avere quanto gli spetta
#1 Noi Midi 2009-09-19 19:20
Poco alla volta le persone colpite da malatie o malformazioni per colpa di farmaci, vengano risarciti ma non dallo Stato che siamo sempre Noi, ma direttamente dai Ministri della Sanità dei periodi in cui veniva dato il benestare alla vendita, come visto in passato, c'erano somme notevoli che giravano nelle tasche di certi politici e amici, vedi Poggiolini. Naturalmente è da rivvedere pure altri risarcimenti per i danni subiti dai bambini a seguito alla somministrazione di farmaci,es. VACINI, che da molti medici vengono imposti, pur non sapendo eventuali danni collaterali. Tali vacini dovrebbero essere somministrati solo ed unicamente siano presenti problemi di pandemie. La corretta alimentazione e l'igene, accompagnata dalla salubrità degli ambienti, riduce quasi a zero la necessità di tali VACINI.

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