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Scritto da marcozbn, il 28-07-2008 21:21
Anche se in parte sono in sintonia con quanto dite, permettetemi una considerazione.. In questa vicenda ci sono due aspetti fondamentali : il primo è quello relativo a giovani precari e ad una gestione delle risorse umane a dir poco assurda da parte di Poste Italiane che con grandi carenze d'organico ha preferito affidarsi a contratti precari(50-60 mila in 4 anni dal 1998 al 2002) invece di assumere risorse giovani stabili delle quali ha bisogno, soprattutto in questo periodo nel quale è diventata anche una "specie" di banca... 
L'altra più a carattere generale è la gestione fallimentare delle risorse umane sia per quanto attiene le selezioni che la valorizzazione nelle SPA pubbliche... Se è vero che come dite voi a rimetterci le risorse è lo stato è anche vero che chi dirige tali società (cioé gli amministratori nominati dalla politica)preferisce dare lavori precari, non fare selezioni serie ma assumere con ottica solo clientelare....!! avrei piacere capire cosa ne pensate di in relazione a queste questioni....grazie

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